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E-mail di follow-up dopo un colloquio di lavoro: cosa scrivere?

di Jen

Puoi anche leggere questo articolo in Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese e Indonesiano.

Anche se siamo nel 21esimo secolo, è sempre buona norma attenersi all’etichetta e inviare un’e-mail dopo un colloquio di lavoro.

Non ci sono molti aspetti della vita odierna che non siano stati in qualche modo influenzati dalla tecnologia e dalla rivoluzione digitale; il che rende avere un tocco umano, un buon tempismo e una buona dose di cordialità cruciale per entrare in connessione con il tuo futuro datore di lavoro. Inviare un'e-mail di follow-up dopo un colloquio di lavoro è un modo semplice e veloce per distinguersi dalla massa e fare una buona impressione sulla persona con cui hai sostenuto il colloquio.

Perché inviare un’e-mail di follow-up dopo un colloquio di lavoro?

 

Inviare un'e-mail di ringraziamento al responsabile della selezione o dell’assunzione, dopo aver sostenuto un colloquio, potrebbe sembrare la cosa più ovvia da fare; eppure più della metà dei candidati non lo fa. Ciò significa che, solo inviando l’e-mail di follow-up, ti collocherai in una posizione di vantaggio rispetto al 50% dei candidati. Un’e-mail di ringraziamento post-colloquio può influenzare il recruiter, non solo quando si tratta di decidere chi rimarrà in corsa durante la selezione, ma anche quando si tratta di decidere chi assumere.

Quando si invia un'e-mail di follow-up dopo un colloquio, è importante essere lungimiranti. Se pensi che il colloquio non sia andato bene, un'e-mail di follow-up può essere l'ultima occasione per dimostrare chi sei e per fare colpo. Potrebbe non dare mai i suoi frutti concretamente, ma può servirti per mostrare la tua personalità e per creare un legame con un recruiter che potrebbe contattarti per un’altra posizione in futuro.

In poche parole, l'invio di un'e-mail di ringraziamento dopo un colloquio è un modo per essere educati, per riassumere l’esperienza del colloquio in maniera concisa e, se scritta bene, ti dà una reale opportunità di distinguerti un'ultima volta agli occhi dei potenziali datori di lavoro.

Quanto tempo dopo il colloquio si dovrebbe inviare un’email di follow-up?

 

Se provi a metterti nei panni del responsabile delle assunzioni solo per un minuto, ti renderai conto di quanto può essere occupato e di quante persone debba incontrare ed esaminare ogni giorno. Dunque è importante mettere in pratica degli accorgimenti per lasciare un buon ricordo di sé e per non finire perduti in un mare di altri candidati in lizza per la stessa posizione

Come fare, ti chiederai?

È tutta una questione di tempismo. In fatto di memoria, impressioni e persone molto impegnate, il tempismo è un elemento cruciale. Il bello di tutto questo è che sei tu a decidere se vuoi usare il tempismo a tuo vantaggio. La regola d'oro è inviare un'e-mail di follow-up entro 24 ore. Prova a inviare l'e-mail il giorno stesso del colloquio, ma non preoccuparti se non è possibile. Hai fatto il colloquio venerdì? Inviare un'e-mail di follow-up il lunedì successivo andrà benissimo.

Cosa NON includere nell’e-mail di follow-up

 

Inviare un'e-mail di ringraziamento dopo un colloquio di lavoro è un ottimo modo per fare una buona impressione, ma attenzione! Ci sono alcune cose che potrebbero mettere a repentaglio i tuoi sforzi per ottenere il lavoro dei tuoi sogni. Ad esempio? Commettere errori di ortografia e grammatica, scusarti per qualcosa che è successo durante il colloquio senza motivo, usare un account di posta elettronica poco professionale, tipo hotguy123@gmail.com, usare un registro troppo colloquiale, fare battute o inserire elementi nell’e-mail che ti faranno finire nella cartella dello spam.

1. Errori di grammatica o refusi

Inviare un’e-mail di ringraziamento dopo un colloquio di lavoro è una giusta strategia. Ma, se aggiungi refusi ed errori grammaticali, la tua e-mail di ringraziamento può trasformarsi in una testimonianza duratura del fatto che non sei in grado di scrivere, che sei stato troppo precipitoso quando l'hai scritta o che non ti sei preso abbastanza tempo per riguardarla prima di inviarla.

Respira e prenditi il tempo che ti serve per scrivere la tua email di follow-up. Controllala più volte prima di inviarla o, ancora meglio, falla controllare anche ad un amico o ad un familiare!

2. Scuse non necessarie

A meno che tu non abbia fatto qualcosa di veramente atroce (e in questo caso l'invio di un'e-mail di follow-up non sarà esattamente una priorità), scusarti servirà solo a ricordare al tuo interlocutore la tua gaffe e potrebbe fargli credere che tu dia eccessivo peso a cose poco rilevanti. Quindi, è meglio evitare le scuse e, piuttosto, se proprio ti senti obbligato a fare riferimento all’episodio imbarazzante o spiacevole avvenuto durante il colloquio, esprimi gratitudine e non rimorsi.

Un esempio:

Scusa: “Mi dispiace molto di aver parlato così tanto durante il mio colloquio”. Gratitudine: “Grazie per aver trovato il tempo di parlare con me”.

3. Usa un indirizzo e-mail personale, ma professionale

Non inviare mai e-mail per candidature o follow-up dopo colloqui da un account di lavoro. Perché questo non solo mostra al recruiter che non hai rispetto per il tuo attuale datore di lavoro, ma anche che non ti fai scrupoli ad occuparti di faccende personali durante l'orario di lavoro. Inoltre, anche il tuo capo potrebbe pensare lo stesso se dovesse avere accesso a queste e-mail e correresti il rischio di compromettere il tuo attuale lavoro o di giocarti l’eventuale raccomandazione di cui potresti avere bisogno in futuro.

Per quanto riguarda le e-mail che destano sospetti, stai attento agli account con nomi poco appropriati e professionali. Il responsabile delle assunzioni per il lavoro dei tuoi sogni potrebbe non voler leggere messaggi provenienti da beachbabe23@yahoo.com o kinkyboots@gmail.com.

4. Evita battute e linguaggio colloquiale

Un colloquio presenta dinamiche totalmente diverse rispetto a un'e-mail a senso unico. Nel corso di un colloquio, puoi interpretare l’atmosfera che si crea, sorridere o fare una battuta al momento giusto per allentare la tensione. D’altro canto è difficile prevedere di che umore sarà il responsabile delle assunzioni quando riceverà la tua email di follow-up. Lo stesso vale per l'uso di termini colloquiali; non sai come verranno recepiti, anche se ti è sembrato appropriato usarli durante il colloquio.

Per andare sul sicuro, nella tua e-mail di follow-up, evita linguaggio colloquiale o battute: potrebbero non essere recepiti bene e potresti rischiare di risultare irrispettoso o poco professionale.

5. Evita elementi che possano farti finire nella cartella dello spam

Abbiamo già trattato la questione dell'utilizzo di un account di posta elettronica dai nomi poco ortodossi, ma quali altri elementi possiamo evitare, quando inviamo le e-mail di follow-up, per non finire nella cartella dello spam?

Il modo migliore per evitare che la tua e-mail di follow-up vada a finire nello spam è quello di confezionare un messaggio semplice e che vada dritto al punto, dall'oggetto fino alla firma in calce. Opta per un oggetto minimale, che non contenga emoji e caratteri speciali, per un corpo dell'e-mail breve e semplice ed evita allegati di enormi dimensioni o link strani.

10 semplici consigli per scrivere la perfetta e-mail di follow-up dopo un colloquio di lavoro

 
  1. Sii breve e conciso.
  2. Opta per un oggetto che vada dritto al punto, senza sbavature.
  3. Mantieni un registro formale per i saluti.
  4. Ringrazia, ma non esagerare.
  5. Rinnova il tuo interesse per la posizione.
  6. Sottolinea perché sei il miglior candidato per ricoprire il ruolo in questione.
  7. Dimostrati disponibile a rispondere a ulteriori domande o a fornire ulteriori informazioni.
  8. Concludi con un saluto formale e includi i tuoi contatti.
  9. Controlla che non ci siano refusi o errori grammaticali.
  10. Controlla di nuovo!
Jennifer Rees
Jen
Scrittrice UX